World Basketball Manager Tycoon – Solo il fondo del secchiello!

Share on Google+0Tweet about this on Twitter2Share on Facebook11Buffer this page

La Grecia, culla delle civiltà occidentali e di una lingua bellissima quando si tratta di insultare, non è sicuramente la prima nazione che ci viene in mente quando parliamo di videogiochi. Lo è, invece, quando pensiamo allo sport di squadra più bello del mondo e no, non sto parlando del curling, ma neanche del calcio eh! Mi riferisco nientepopodimeno che alla pallacanestro, quintessenza della meraviglia dello sport. World Basketball Manager Tycoon (che da ora in poi abbrevierò perché è un titolo oscenamente lungo) arriva proprio dalla penisola ellenica, grazie a Icehole Games, e porta sui nostri schermi il manageriale di basket più completo di sempre.

WBM Tycoon è l’evoluzione della versione “liscia” di WBM, da anni un prodotto di nicchia molto apprezzato dagli appassionati di basket. Con il suo sbarco su Steam, i ragazzi di Icehole Games hanno voluto rendere le cose più interessanti, trasformando il nostro ruolo di manager in qualcosa che possa avvicinarsi ai grandi Tycoon industriali. Insomma, il basket è anche un business, come tutti gli sport, per cui non si tratta solo di ingaggiare i migliori giocatori e mettere su una squadra fortissima in grado di sbeffeggiare il CSKA Mosca con una circolazione di palla annichilente, ma di far quadrare i bilanci vendendo le canotte, dotando i nostri tifosi del merchandising più folle e dare a tutti un bel bibitone ipercalorico da gustare durante le partite. Insomma, in WBM Tycoon possiamo far diventare anche la squadretta del rione una vera e propria franchigia stile NBA: il sogno bagnato di Claudio Sabatini, in pratica.

WBMT - facilities

La schermata di upgrade delle strutture. Fatevi un favore, giocatelo in inglese, che in italiano è più difficile capire…

Il primo aspetto decisamente interessante che caratterizza la produzione Icehole da anni è la completezza del database: più di 100 nazioni in cui allenare, più di 12.500 giocatori e un’accurata ricostruzione del funzionamento dei campionati in giro per il mondo. Una roba alla Football Manager, insomma, ma senza diritti, purtroppo. Se però non volete intristirvi e volete godere di una simulazione con tutti i crismi del caso per insultare il vostro giocatore preferito quando sbaglia clamorosamente il tiro sulla sirena con un bellissimo air ball, andate qui e scaricate la patch con tutti i nomi veri e i loghi giusti. Stiamo parlando dei roster di uno/due anni fa, ma l’esperienza migliora drasticamente in ogni caso. Una volta data giustizia al database è tempo di scegliere la propria squadra: WBM Tycoon offre la possibilità di crearne una da zero e scalare i vertici del basket mondiale, o permette di scegliere una squadra già esistente, per quanto in quel caso tutte le strutture di marketing verranno tutte brasate creando strani paradossi. Nel primo caso, però, c’è un problema: una volta scelto il campionato di riferimento, la nostra rosa iniziale sarà presa totalmente da una squadra già esistente di quel campionato, senza possibilità di fare la spesa tra i free agents e costruirsi la propria squadra orribile ma funzionante. Non me ne voglia il pur ottimo Matteo Soragna, storica ala della nostra nazionale, ma partire ogni volta con la rosa dell’Angelico Biella mi sembra un controsenso se voglio costruire da zero la mia squadretta dei sogni. In ogni caso, una volta prese le redini del team, il gioco si divide sostanzialmente in due fasi molto distinte tra loro, ma ovviamente interconnesse: la prima è quella di amministrazione del budget, in cui si dovrà decidere quanto destinare al mercato e quanto al miglioramento delle strutture, la seconda è quella del vero e proprio allenatore, mutuata interamente da WBM, in cui possiamo fare mercato, decidere il minutaggio del roster, allenare i nostri pupilli e cose di routine.

La fase Tycoon vera e propria funziona analogamente a quella di un comune QualsiasicosaVille: abbiamo una mappa delle strutture e un budget, cliccando sulle strutture possiamo migliorarle, per farlo consumiamo budget e dobbiamo aspettare tot turni. Le varie strutture ovviamente portano vantaggi e si tratta di scegliere se preferire quelli tecnici e sportivi, o quelli economici. Nel primo caso faremo crescere la squadra, nel secondo gli indotti e potremo accaparrarci giocatori più maturi e forti. A patto che però accettino le nostre offerte, in un sistema di mercato che permette di regolare soltanto ingaggi e contributi alle squadre, secondo una logica molto americana del cap salariale. Fare mercato non è facile, soprattutto all’inizio, visto che non avremo grossi budget da spendere. L’amministrazione economica di WBM Tycoon si rivela molto semplicistica a livello pratico, ma estremamente profonda dal punto di vista strategico.

wbmt - match

L’emozionante (ehm) schermata della partita.

L’altra anima del gioco di Icehole Games è quella manageriale, strutturata da anni nella stessa maniera. Il fulcro di tutto è l’allenamento, di squadra e individuale. Visto che è l’unico modo per sviluppare i nostri giocatori è fondamentale pianificare attentamente il proprio lavoro, andando a potenziare i nostri punti deboli con estrema accuratezza, stando ben vigili per non caricare troppo i nostri pupilli, che potrebbero accusare cali di forma da stress. Il parametro della forma è il nostro unico feedback insieme alle prestazioni sul campo, per cui sappiate che dalla semplice schermata di allenamento dipendono molte, troppe cose. Una volta scesi sul parquet, possiamo scoprire il famoso genetic algorithm, motore di WBM da anni: il complesso sistema statistico ideato dai greci è una roba complicatissima, ma discretamente funzionante. In pratica ogni aspetto quantificabile dei nostri giocatori, unito alla possibilità di decidere in ogni momento a chi dare le chiavi dell’attacco, l’intensità difensiva, la tipologia di difesa e l’idea di gioco da esprimere, genera una serie di confronti statistici che determina l’andamento dell’incontro. Una roba complicata resa abbastanza semplice, insomma, ma che funziona bene. Il problema, semmai, è che in questo gioco di cause ed effetti, si perde moltissimo il fattore umano del basket, quella bellissima magia che chiunque sia mai stato al palazzetto o su un parquet sa che esiste e che è molto più determinante dei numeri. Ovviamente è difficilissimo renderla in un gioco manageriale, ma l’aspetto totalmente numerico e testuale della simulazione della partita in WBM Tycoon è decisamente una mattonata da digerire, pur essendo ben realizzato. L’altro aspetto, secondo me, fallace del genetic algorithm è la mancanza di un playbook: non si possono decidere gli schemi, quando applicarli, o come organizzare l’attacco. Dare le chiavi della manovra a uno o più giocatori per responsabilizzarli e sfruttare i punti deboli degli avversari va benissimo, così come decidere quanti e come tiri prendersi, ma non poter decidere se andare in situazioni di pick and roll o prediligere isolamenti, circolazione esterna o post basso è una mancanza gravissima. Un peccato, perché tutto quello che succede in campo è molto credibile ed equilibrato, segno che la simulazione sotto è realizzata in maniera impeccabile, solo che è difficile fare l’allenatore senza schemi, così come lo è eliminando totalmente le gestione umana dello spogliatoio, almeno secondo me.

WBMT - world

Il massimo di organizzazione grafica che possiamo ottenere dal gioco. Woot.

L’altro enorme difetto che accompagna WBM Tycoon è l’interfaccia e non parlo di qualità grafica, che ovviamente rasenta lo zero, visto che praticamente stiamo parlando di un gioco quasi totalmente testuale. L’organizzazione dei menu, l’impossibilità di raggiungere alcune schermate se non tramite shortcut di tastiera, la farraginosità della navigazione tra le abilità fisiche e mentali, nessuna schermata di riepilogo esaustiva e nessuna forma di aiuto in stile staff di Football Manager rendono l’esperienza di gioco estremamente macchinosa e, semplicemente, scomoda, roba che per organizzare le rotazioni della mia squadra ho dovuto fare ricorso a carta, penna e scarabocchiare appunti per ore. Non sto scherzando, è l’unico modo per capirci qualcosa. Altro aspetto da migliorare è sicuramente quello dello scouting, praticamente assente e dipendente dalla sola conoscenza del basket da parte del giocatore. Certo, è possibile cercare i giocatori per attributi, ma la gestione del potenziale dei giocatori è praticamente assente, per cui prendere un giovane vuol dire di fatto sperare negli Dei del basket. Troppo poco, decisamente.

6 / 10

Allo stato attuale delle cose, dunque, World Basketball Manager Tycoon è un gioco per soli appassionati folli di basket, disposti a qualunque cosa per giocare a un titolo che, per quanto pesante, tosto e scomodo, offre una riproduzione del mondo della palla a spicchi decisamente completa. Ovvio, c’è da penare, ma chi è stato sul parquet sa che per ottenere risultati c’è da sputare sangue. Il voto riflette la qualità globale del gioco, ancora lontano da uno standard commerciale esattamente vendibile al grande pubblico, ma se siete appassionati di basket come me, aggiungete anche uno o due punti, a seconda di quanto siete maniaci del basket e tolleranti alle interfacce scomode. Chi non lo sa esattamente, può provare il free trial di due giorni, mentre gli altri trovano WBM Tycoon a 8,99€ su Steam.

Share on Google+0Tweet about this on Twitter2Share on Facebook11Buffer this page