Tetrobot And Co. – Il mistero dei robottini

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Lo ammetto, ho atteso che si potesse linkare la recensione di Blocks That Matter per poter pubblicare questo articolo. Bugia, non è vero, però fa molto più figo anche perché, diciamolo, molta gente se l’è risa vedendo il voto, per poi ricredersi una volta giocato e vista la valanga di premi vinti dal titolo di Swing Swing Submarine. In assoluto uno dei migliori indie del 2011, ha da poco ricevuto una sorta di continuazione con Tetrobot And Co., nonostante le nette differenze dal primo capolavoro.

Già, perché i ragazzi francesi non solo hanno tirato fuori dal cappello una formula puzzle/platform degnissima, ma si sono creati tutta una storia e metastoria divertenti nei propri giochi che risultano collegati anche narrativamente. Narrativa in un platform? Beh sì, semplice, ma quanto basta per non annoiare dopo poco in preda a convulsioni spastiche. Di fatto in Tetrobot And Co. seguiremo le avventure di Psychobot, un fratellino robotico del Tetrobot (protagonista indiscusso del capitolo precedente) creato da Maya, una giovane collegata in qualche modo con i due geni inventori e creatori del Tetrobot. Una vicenda tanto semplificata quanto divertente da seguire grazie a tutta la serie di bozzetti e curiosità che sbloccheremo giocando, al punto che saremo quasi convinti che la stessa Maya sia la vera sviluppatrice del gioco. Insomma, ai francesi piacciono i giochi di ruolo e gli scambi di personalità.

Le abilità di Psychobot sono poche, ma il gameplay gira tutto sul capire come meglio utilizzarle-

Le abilità di Psychobot sono poche, ma il gameplay gira tutto sul capire come meglio utilizzarle-

In ogni caso, Tetrobot And Co. si configura sempre come un gioco pienamente puzzle, perdendo quella sua parte platform per offrire una sfida leggermente meno stressante (ma per nulla facile – vedi gli ultimi livelli da bestemmia multipla) rispetto a Blocks That Matter, pur rispettando gli stessi ideali: logica, umorismo (con moltissime citazioni, da titolo indie a progetti di elevata caratura – Portal coff coff) e un level design studiato a puntino a tal punto che, a volte, dovrete imparare la struttura dei quadri stessi. Questa volta controlleremo tutti i movimenti con il mouse, senza modalità di costruzione o altro, ma solo studiando le mosse e le combinazioni migliori con l’ambiente per recuperare i banchetti di memoria e riparare tutti i bot che abbiamo ricevuto. Pare infatti che la giovane Maya sia l’addetta alle riparazioni dei bot di tutto il mondo e, così facendo, ci ritroveremo a superare sfide in ambienti sempre diversi con co-partecipanti che potremo conoscere meglio: blocchi di legno, sabbia, tubi, vetro (creato dalla sabbia col calore) e tanti altri elementi che, oltre a essere parte integrante del gameplay, saranno presentati in maniera simpatica e originale con profili Faceblock, la versione Blocks di Facebook. Insomma, piccole genialate d’accompagnamento che non solo dimostrano l’incredibile cura ai dettagli di Swing Swing Submarine, ma che aggiungono valore all’ottima seconda opera del gruppo baguettiano la quale, in perfetta linea col primo capolavoro, presenta una valanga di contenuti e citazioni umoristiche che vi faranno ribaltare dalle risate.

Lo stile comico e allegro del gioco è presente in tutti gli aspetti, perfino i menu!

Lo stile comico e allegro del gioco è presente in tutti gli aspetti, perfino i menu!

Per risolvere i singoli quadri, oltre al movimento via mouse (consigliato dagli stessi sviluppatori), dovremo fagocitare e sputacchiare alcuni blocchi o oggetti dello scenario per superare le singole sfide ambientali. Un laser non vi fa passare? Con un blocco di pietra nessun laser vi intralcerà più; altrimenti potreste anche usare uno specchio per reindirizzare il raggio, ma non affidatevi al singolo vetro…
Come potete capire, si tratta sempre di sfide logiche, basate su elementi reali e “chimici” che, per quanto più semplici rispetto a Blocks That Matter, non perderanno modo per farvi scervellare nell’impresa di raccogliere tutti i blocchi di memoria per riparare in maniera completa i bot. Oltre a questo, gli sviluppatori hanno ben pensato di creare anche delle minisfide segrete e dei boss da sfidare: piccole trovate per sbloccare livelli segreti e ulteriori informazioni sull’avventura della giovane protagonista pasticciona. Manco a dirlo, un’ulteriore sfida sarà offerta pure da alcuni achievement che, personalmente, ancora trovo IMPOSSIBILI da risolvere, ma il mio ingegno non si arrende.

Un level design sopraffino offre sfide su piani diversi, come per l'appunto capire la giusta mossa per trovare l'uscita.

Un level design sopraffino offre sfide su piani diversi, come per l’appunto capire la giusta mossa per trovare l’uscita.

Così come è stato per il vecchio capitolo, anche Tetrobot And Co. gode di un’ottima realizzazione grafica e sonora, proponendo tracce d’accompagnamento perfettamente calzanti da sbloccare giocando. Perfino il tratto artistico ha subito una miglioria, per quanto il genere fumettistico (comico) possa permettere. Un lavoro davvero sopraffino che merita totalmente la vostra attenzione, anche perché l’unico problema che ho riscontrato è stato una rarissima e leggera imprecisione nel comando di controllo di Psychobot che ogni tanto non fa mangiare il blocco, ma fa muovere il robottino. Una minuzia rispetto all’intera struttura di gioco che vi attende. In assoluto un ottimo titolo, forse non stimolante e profondo quanto il primo (della saga? Speriamo!), ma soddisfacente e terribilmente piacevole da giocare. In attesa che anche su questo venga abilitato lo Steam Workshop, aumentando all’infinito l’offerta di gioco, lo trovate in italiano su Steam a 10 euro. Non fatevelo scappare!

Maya, la voce narrante dell'esperienza, sarà il perno di tutta l'avventura.

Maya, la voce narrante dell’esperienza, sarà il perno di tutta l’avventura.

9 / 10

BotConsConsigliato a: chi ha amato Blocks That Matter, le persone intelligenti, chi vuole un puzzle facilmente abbordabile ma dalla sfida interessante, chi apprezza la robotica, chi cerca un gioco a rompicapi ambientali di una decina di ore e vuole farsi grasse risate con tantissime citazioni al mondo dei videogiochi e chissà… qualche sorpresa!

BotSconsSconsigliato a: le persone stupide, i frettolosi, la gente di G+ che non ne capisce un cazzo di platform. Sì dico a te che hai parlato male di Blocks That Matter senza neanche averlo giocato.

[Tetrobot And Co. su Steam]

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