Primal Fears – Sbagliando si impara… o no?

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Zombi, zombi dappertutto. Perché si sa, zombi è figo e fa tanto moda per ora, ma è anche vero che, per produrre giochi di zombi di qualità, è necessario offrire qualcosa di genuino, di interessante, di nuovo rispetto alla moltitudine di titoli presenti. Se poi è il caso dei ragazzi di DnS Development, già famosi per Dead Horde (gioco a base di zombi), allora è doppiamente valido.

Già, perché questo Primal Fears ricorda abbastanza Dead Horde: un personaggio disperso in un non-si-sa-bene-che luogo, armato di tutto punto con possibilità di acquistare e migliorare le armi… modalità cooperativa… mmm la cosa puzza un po’ di copia/incolla ma vediamo con calma. Diciamo che il succo è quello detto fino a ora: piccole tracce di storia (attraverso i giornali nascosti nei livelli) e poca profondità di sorta, semplicemente sarà possibile scegliere di giocare le singole missioni da un hub principale, stesso luogo dove si potrà potenziare il proprio armamentario (una decina di armi differenti e sfiziose) o richiedere aiuto a qualche amico online per affrontare i livelli in modalità cooperativa fino a quattro giocatori. Scelto il sesso del proprio personaggio (e basta), si sarà lanciati immediatamente nell’esplorazione dei quadri e nello sterminio della feccia non morta con un sottofondo musicale cazzuto e piacevole.

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Tutto molto semplice e intuitivo, anche se personalmente ho preferito modificare qualche comando da tastiera per comodità. Piccola stranezza: il pad Xbox non è riconosciuto e non ho capito come farlo funzionare… strano perché tra i comandi spuntano pure i suoi tasti. In ogni caso, il gioco è tanto lineare quanto ovvio, senza presentare particolarità di sorta, se non sempre relativi all’accoppiata armi/zombi: il gioco ruota interamente sull’ottenimento di soldi (uccidendo i mostri e trovandoli in giro per i quadri) per poter rinforzare il proprio potenziale offensivo. Ad aiutarci interverranno mostri di ogni tipo e grandezza, a volte perfino un po’ troppo corazzati per i primi livelli, ma che con agile mossa cadranno ai nostri piedi. In effetti il campionario degli zombi non è tanto male, se solo questi non fossero gestiti da un’IA schizofrenica. Per esempio, mi è capitato di essere messo all’angolo da uno zombi e lui che fa? Mi da le spalle e va via venendo sonoramente crivellato di colpi. Inoltre, alcuni zombi sembra emettere suoni che non ricordano molto i non morti, come fischi o robe che squarciano il velo dell’atmosfera survival.

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In compenso, la grafica e stata decisamente curata e studiata per offrire ottimi giochi di luce/ombre, effetti di esplosioni e di oggetti che saltano. Peccato però per le animazioni (e ancora una volta i suoni fuori posto): gli oggetti possono arrivare a ostruire del tutto il movimento, che si tratti di scatole piccole o grandi paratie. Anche l’interazione con questi è limitata, lasciando alle classiche bombole il piacere di sgusciare via o esplodere. Al massimo capiterà di piazzare qualche esplosivo, ma si tratterà sempre di azioni semplici e lineari, nonostante sia possibile contare su una serie di gadget che semplificheranno le situazioni più calde (e sono tante). Il tutto per ottenere un modificatore di punteggio sempre più alto, maggiori quantità di denaro e poter sbloccare e accedere ai livelli di gioco più difficili (tredici). Un gioco che non stupisce, insomma, ecco come lo definirei. Un gioco simil-frenetico e sull’onda giusto dello sterminio senza cervello ma che, secondo chi vi scrive, avrebbe dovuto sfruttare maggiormente l’esperienza del suo predecessore e quantomeno approfondire determinate meccaniche. La modalità cooperativa potrà pure divertirvi con qualche amicone allegrotto, ma il core centrale di Primal Fears purtroppo delude, soprattutto per i 9 euro che richiede.

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4 / 10

Consigliato a: chi ha finito i giochi di zombi (davvero c’è qualcuno che li ha giocati tutti?), chi vuole un giochino con cui cazzeggiare online con qualche amico.

Sconsigliato a: buona parte dell’utenza, il gioco è poco divertente e poco ispirato purtroppo.

[Primal Fears su Steam]

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  • xdiesp

    Il miscuglio di mostri c’è tutto: l’argomento sono gli zombi, il fenomeno commerciale è la clonazione, il gameplay è un guazzabuglio alla frankenstein, di idee rubate ad altri per via vampirica. Che insalata.

    • MonoS

      Ed anche fatta male a quanto pare
      >

      Gordon: Unbelievable. A caesar salad and we’re in the
      (bleep)! (spots that Charlie’s cooking cloth has caught fire) Your
      cloth’s on fire! YOUR CLOTH’S ON FIRE!