Orcs Must Die! 2 – Adoro questo lavoro!

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FabioFabio

Ho sempre provato una certa simpatia per gli orchi. Sono stati i proto-zombie, quando ancora i morti viventi non andavano di moda. Gli orchi ci sono sempre stati, ad accollarsi la figura del mostro cattivo che però faceva ridere perché indossava il cappello da minchione. E poi quel loro essere tanti, sporchi, diversi, brutali, li rende tenerissimi. C’è stata quella volta che ho fracassato il nuovissimo carro degli orchetti di mio cugino, mentre giocavamo a Warhammer, ma giuro (ancora una volta) che è stato un incidente. Un alterco con il mago, niente di più.
È proprio con un altro mago che hanno a che fare gli orchi in questo gioco, seguito del fortunato prequel che ha fatto breccia -è il caso di dirlo-  nei cuori di migliaia di giocatori. Orcs Must Die! 2 è uno splendido esempio di mix tra action e tower defense e unisce sapientemente, ancora più del primo capitolo, le meccaniche dei due generi creando una fusione perfetta. Nei panni del mago-guerriero del primo episodio o in quelli molto più succinti della nuova maga ammaliatrice, lo scopo del giocatore sarà quello di sistemare al meglio le trappole per fermare le ondate di orchetti e agire in primo piano nella battaglia falciando ondate gigatomiche di musi verdi con fucili, magie e bastoni.

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Chi ha già giocato al primo capitolo avrà subito familiarità con il titolo perché le meccaniche sono rimaste invariate: c’è un punto d’ingresso e un “core” da difendere, nel mezzo un ampio spazio dove dislocare trappole e devastare orchetti. La topografia dei livelli suggerisce spesso percorsi e tecniche da adottare per falciare il maggior numero di avversari con un solo colpo. Obbligare i nemici a passare sui binari di un carrello lanciato a tutta velocità o bloccare loro i passaggi per costringerli a fare un giro molto più lungo sarà d’obbligo avanzando nei livelli.
Una delle novità rispetto al primo capitolo è l’ampliamento del Grimorio  diventato ora un vero e proprio negozio dove sarà possibile acquistare trappole, armi e oggetti. Portare a termine l’avventura sbloccherà soltanto una parte minima dell’armamentario a disposizione dei personaggi (che hanno ognuno un set di trappole e armi diverse, per un numero totale di… tanta roba), il resto va tutto acquistato con i teschi che si guadagneranno terminando il livello con una votazione sufficientemente alta. E mica è così semplice: perché ogni trappola, ogni arma e ogni oggetto (altra introduzione rispetto al primo capitolo, conferiscono bonus passivi e abilità attive) ha tre diversi potenziamenti che possono essere acquistati e che talvolta cambiano drasticamente le proprietà dello stesso. Se vi state facendo i conti sulle dita e vi siete accorti che non vi bastano nemmeno prendendo in prestito quelle dei piedi, allora avete capito che di roba da sbloccare ce n’è tantissima. Ben più di quanto permettano di acquistare i teschietti che si otterranno al primo playthrough. A ovviare alla penuria di monetame esistono altre due modalità oltre alla storia (che è affrontabile anche a difficoltà incubo): la modalità infinita e quella classica. Senza considerare che tutto il gioco è affrontabile in cooperativa, con un amico sincero. E che non avendo quest’ultimo carri degli orchetti a portata di mano vi evitate tutte le tensioni dovute al caso.

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Orcs Must Die! 2 è un gioco estremamente divertente, a volte pare sfidarvi a mettere da parte i muscoli per sfoderare il cervello, tentandovi con l’idea che potreste superare quella precisa ondata sfruttando molte meno trappole ma disponendole in modo molto più cerebrale, salvo poi mettervelo in quel posto prima di subito. Se siete tra quelle persone alle quali non interessa avere un punteggio alto a fine livello (e quindi guadagnare uno sproposito di teschimonete), allora potreste anche ignorare quel richiamo: il punteggio dipende tanto dal numero di trappole disposte, quanto dall’energia residua del nucleo e dalle combo accumulate durante la partita, ma la soddisfazione, la dannata soddisfazione di raggiungere il massimo sarà la vostra rovina. Come la mia.
Se si è in grado di perdonargli una certa monotonia di fondo (è pur sempre di un Tower Defense che stiamo parlando), allora Orcs Must Die 2 è un titolo da acquistare a occhi chiusi. Al suo interno trovate tutto quello che un giocatore desidererebbe trovare in un gioco: qualità e quantità. E orchi. E trappole mortali. E sangue a iosa. Avete bisogno d’altro?


KelvanFrancesco

Da un mese a questa parte non sento altro che urlare “mamma li orchi”! Dall’annuncio a inizio estate di Orcs Must Die! 2 mi sono buttato a capofitto sul primo capitolo cercando di completare (vanamente – ma per motivi esterni) ciò che mi rimaneva, e rinfrescarmi adeguatamente la memoria per essere pronto ad affrontare la nuova serie di sfide. Da bravo esponente dei tower defense (in terza persona), Orcs Must Die! 2 ricalca fedelmente l’ottima formula vincente del primo capitolo: stanze con corridoi e intralci ambientali di ogni genere, da adornare felicemente con trappole di ogni tipo selezionabili da una folta lista.

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Se avete giocato al primo Orcs Must Die! sapete già cosa vi attende: il gioco non è cambiato di una virgola, piuttosto è stato rifornito di quantità e qualità in tutti i singoli aspetti. Orchi, orchetti e tutte le amenità varie che vi verranno contro per colpire la vostra breccia saranno ora molto più vari e spesso più intelligenti (come ad esempio i coboldi kamikaze contro le barricate). La fauna malvagia è stata rifornita di nuovi mostri, quasi tutti grossi e piuttosto difficili da buttare giù. In nostro soccorso, per fortuna, arrivano le nuove trappole. Oltre a tutte le stesse presenti nel titolo precedente, faranno la loro comparsa nuovi sistemi di difesa, coadiuvati da nuove armi e oggetti magici, come per esempio i gingilli. Per quanto l’offerta di armi sia quasi identica a quella vecchia (compreso però il DLC a pagamento), i nuovi accessori aiuteranno notevolmente a gestire i singoli quadri, fornendo il supporto desiderato (offensivo, difensivo, potenziamenti) in base alle necessità. Il grimorio adesso è, infatti, uno shop a tutti gli effetti, con tanto di potenziamenti per ogni singolo oggetto presente, oltre a una variante “speciale” per trappole e armi. Potrete quindi potenziare i danni di una trappola, ma potrete anche decidere se rallentare ulteriormente i nemici o magari farli sanguinare. Scelte su scelte, tutte atte a rendere ancora più profondo un sistema di gameplay che, se nel primo soffriva di ripetitività, nel secondo gioca la carta che ci piace di più: la modalità cooperativa online.

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Giocabile attraverso Steam (dove lo trovate a 14,99 €), Orcs Must Die! 2 permette di affrontare la Campagna e la modalità Senza Fine (ondate continue fino a un massimo di 40) anche con un amico, che prenderà i panni del secondo personaggio giocabile della saga: quella bella strafiga della strega. La nuova arrivata, oltre a usufruire di qualche trappola diversa ma speculare a quella del buon mago-guerriero, utilizzerà una bacchetta dal duplice effetto danno/controllo mentale. È proprio questa caratteristica che, a detta di chi scrive, aiuta tantissimo i meno propensi a questa tipologia di gioco. Già i tower defense sono una mezza rottura, ma in uno d’azione come questo, dove è necessario muoversi e menare il più possibile per arrotondare il lavoro delle trappole, un’aggiunta simile non può che far piacere e alleggerire il peso dei MILIARDI di mostri che occuperanno tutto lo schermo. La modalità coop poi funziona perfettamente, ribilanciando i quadri (rendendoli più complessi) senza farli diventare esasperanti, almeno non più di quanto ci si possa aspettare da un gioco a ondate di mostri. Attenti al motore di gioco però: benché Orcs Must Die! 2 abbia guadagnato molto tempo nei caricamenti rispetto al primo, ci è sembrato che il gioco girasse piuttosto pesante.

8 / 10

Consigliato a: chi ha giocato e apprezzato il primo Orcs Must Die! e chi apprezza tutti i tower defense. È unico nel suo genere e in assoluto uno dei più divertenti e longevi. E ora include anche la coop, quindi solo tanto divertimento in più!

Sconsigliato a: chi non riesce a digerire il genere, chi non è in grado di pianificare con calma un percorso a ostacoli e a tutti gli asociali che non vogliono sfruttare il più grande pregio di questo nuovo capitolo.

[Orcs Must Die 2 su Steam]

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