One Late Night – La paura dell’ignoto

Share on Google+3Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Buffer this page

Il titolo di questa recensione vuole omaggiare un commento, trovato nella pagina del gioco di Desura, che secondo il mio modesto parere riesce a cogliere perfettamente l’essenza di One Late Night. La paura dell’ignoto è ciò su cui si basa questa brevissima, ma molto intensa, esperienza horror di Black Curtain Studio.

Così infatti gli stessi sviluppatori definiscono One Late Night: un’esperienza. Sembra infatti il termine migliore per definire quella che all’apparenza può sembrare un clone di giochi in stile Penumbra/Amnesia, a metà tra il survival e l’avventura grafica in soggettiva, ma che in realtà ci fa capire come non voglia tanto basare la sua forza su enigmi, ma piuttosto sul generare un’atmosfera di genuina paura tramite una totale identificazione con il protagonista.

onelatenight2

Immaginate di essere al lavoro: è una serata come tante, dove vi trovate a fare gli ennesimi straordinari non pagati. Cominciate a vagare per lo studio per prendere un caffè o semplicemente andare in bagno, ma strani avvenimenti cominciano a circondarvi e fanno vacillare la vostra fragile salute mentale. La presenza di un fantasma che infesta lo studio è infatti il concept generale su cui si basa il gioco, invero trovata non certo originale ma allora dove sta la genialità di questo One Late Night?

Per capirlo dobbiamo riprendere il titolo di questo articolo, e di conseguenza il commento che lo ha ispirato, che dice: in questo gioco mi sono ritrovato almeno quattro volte ad avere una fottuta paura ad andare avanti perché ciò di cui si ha paura non è tanto il fatto compiuto in sé ma quanto l’ignoto che deve venire. Niente di più vero e magistrale sintesi di One Late Night. A questo aggiungete la fortissima sensazione di impotenza che proverete quando vi renderete conto che l’unica cosa che potrete fare sarà scappare e sperare che il fantasma vi lasci in pace e la luce, vostra fedelissima amica, possa sconfiggere le tenebre ricolme di terrore. Quando infatti il fantasma apparirà per cacciarvi l’unica cosa che potrete fare sarà nascondersi dove non può prendervi e pregare le vostre divinità che non posi il suo sguardo malevole su di voi. In caso contrario sarà game over.

onelatenight3

Il gameplay complessivo, quindi, si base sulla semplice idea di unire una serie di enigmi, invero di facile risoluzione per chi ha una minima esperienza in fatto di avventure grafiche, a quelli che potremmo chiamare i trigger della paura più nera, ossia quegli strani accadimenti che ci fanno presagire che qualcosa non sta andando esattemente per il verso giusto. Ciò che ho trovato davvero geniale proprio è, però, la scelta di far risolvere questi avvenimenti solo dopo aver svolto determinate azioni: questo rende possibile che in quel corridoio, che avete attraversato dieci volte alla ricerca del prossimo indizio, all’undicesima vi faccia apparire all’improvviso un segno del fantasma dello studio, facendovi letteralmente sobbalzare sulla sedia come fossimo dei verginelli degli horror e non fossimo cresciuti a pane e Notte Horror di Italia1. Il tutto è annaffiato con una grafica, che gusteremo da un’efficace soggettiva – di ottima qualità – e che grazie a quella che potremmo chiamare un’ottima direzione della fotografia ci fa apprezzare ancora di più questo piccolo gioco indie.

onelatenight4

Nonostante i lati positivi è ovvio che One Late Night ha ancora qualche problema. Abbiamo già citato la facilità degli enigmi e, a volte, il loro ridursi a cercare ovunque, cliccando dappertutto, un determinato oggetto. Tutto questo rischia di spezzare l’atmosfera del gioco e farci passare mezz’ora a cercare quel foglio con l’ovvia conseguenza di rendere la vostra esperienza horror meno terrificante a causa della ripetitività. Tale aspetto, però, aiuta anche ciò che proviamo di fronte all’esperienza videoludica perché, come dicevamo poco prima, se dopo mezzora di ricerche in cui non succede nulla, all’improvviso accade qualcosa e ci ritroveremo, letteralmente, a dover cambiare un paio di mutande per ovvi motivi. A volte però questo aspetto forse esagera e ci vorrebbe più equilibrio tra questi due lati del gioco.

La modalità di salvataggio, inoltre, è un po’ macchinosa e non sempre efficace, ma questo problema è probabilmente ridotto d’importanza nel momento in cui il gioco è molto breve: una run si sviluppa infatti tra i quaranta minuti e l’ora e mezza. Tanto che nelle prime release del gioco il salvataggio non era neanche contemplato. In secundis il gioco è affetto da qualche bug, fortunatamente niente di grave ma il crash è sempre il peggior nemico del videogiocatore. Da questo punto di vista da segnalare però gli ottimi developer che sono molto attivi sulla pagina di Desura del gioco e nel corso del tempo hanno rilasciato tempestivamente patch basate in gran parte sul feedback dei videogiocatori.

onelatenight5

Un horror che potremmo definire in definitiva quasi più psicologico, nonostante basi molto sul tipico concetto della paura ad effetto, ma che sa trovare una sua forte cifra stilistica anche nei suoi momenti più classici. Il sottoscritto non vuole rivelarvi molto altro del gioco, rischiereste di perdere la genuinità dell’esperienza, e non può fare altro che consigliarvi di provarlo. Anche perchè, non ve lo avevo detto, One Late Night è completamente gratuito e con queste premesse, se l’horror vi piace e affascina, dovete assolutamente farvi questo regalo. Aspettate la notte nella vostra camerette, inforcate un paio di cuffie, spegnete la luce e preparatevi ad avere paura.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=aU0HFY8rA3w&hl=it_IT&version=3]

Share on Google+3Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Buffer this page
  • xdiesp

    Sembrano screen della campagna No Mercy di L4D.

    • Lorenzo Bonaffini

      Mi pare il motore grafico sia Unity ma, ecco, esteticamente Source e Unity non è che differiscano poi così tano.

  • http://www.facebook.com/davide.salerno.520 Davide Salerno

    Mi potreste dare il sito per scaricarlo? :D

    • http://www.facebook.com/people/Marco-Tassani/760352181 Marco Tassani
    • Lorenzo Bonaffini

      Lo trovi anche su Desura.

  • http://www.facebook.com/giammy.luzzo Gian Marco Luzzi

    quali sono i comandi

    • Lorenzo Bonaffini

      Intendi i controlli?

  • Spectre

    Questo gioco mi piace molto; è ottimo per passare una serata noiosa :D

  • MonoS

    Mercoledì la mia ragazza è da me, glielo farò provare mentre io sono in un’altra stanza