Anteprima Here Comes Launchman – gli astronauti sono tipi strani

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Era un pomeriggio tranquillo, dovrei andare a pagare la bolletta del gas ma le poste italiane mi mettono soggezione e Here Comes Lauchman si avviava con il solito disclaimer: questo gioco è in alpha, niente di quello che c’è adesso potrebbe esserci nella build finale e così via, le solite cose. Sviluppato dalla The Layabouts, Here Comes Lauchman è un platform in 2D dai comandi un po’ confusi e dalla grafica minimale, anche un pelo troppo.

Nonostante i comandi compaiano belli elencati premendo la barra spaziatrice diciamo che rimangono un po’ confusi, molto confusi, almeno finché dopo dieci minuti mi vado a riguardare il trailer e comprendo che con il click destro ci si può bloccare in aria e che il nostro astronauta salta nella direzione in cui abbiamo puntato il mouse e non il contrario come mi sarebbe sembrato più logico, non importa, probabilmente sarò strano io.

Ad ogni modo per essere un puzzle/platform basato sulla fisica i primi livelli sono eccessivamente semplici e con primi intendo tutti tranne gli ultimi tre, ovvero la maggior parte dato che il gioco ne conta una decina circa, almeno la difficoltà inesistente ti permette di fare pratica con il sistema di controllo piuttosto particolare. Considerando comunque che è un’ alpha non ci faccio troppo caso, sperando almeno che nella versione stabile prevista per la fine dell’anno la longevità raggiunga livelli quantomeno soddisfacenti soddisfacenti, anche se ho paura che la noia possa sopraggiungere alla svelta dato che nel corso dei livelli disponibili non si aggiungono molti elementi al gameplay piuttosto ripetitivo.

Lo stile grafico come avevo già anticipato è parecchio minimale, due dimensioni e due colori, nero e bianco, nero e verde, nero e giallo, avete capito insomma, un pelo meh insomma anche se io personalmente non apprezzo particolarmente questo stile anche se è già un passo avanti rispetto ad altri titoli della The Layabouts, siamo buoni e apprezziamo anche questo dai.

Non c’è molto altro da dire, anche perché non c’è molto altro da vedere dati i pochissimi livelli disponibili che si completano in circa trenta minuti o poco più, non granché per giudicare. Come già detto il gioco uscirà verso la fine dell’anno e sarà disponibile per Windows, Mac OS X e Linux e dato che sono un Arch Linux-fag la cosa non può farmi che piacere.

Che dire, chi vivrà vedrà, in ogni caso qui c’è il link al sito dei developer se volete tenervi aggiornati e provare la demo.

 

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