Guns of Icarus Online – O capitano, mio capitano!

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No, non ci stiamo riferendo ad una poesia del buon Walt Whitman nè al noto film con Robin Williams, ma a zeppelin, occhialoni e steampunk. Muse Games ci aveva già intrattenuti con il primo Guns of Icarus, titolo che su Steam fece un discreto successo nonostante alcune critiche non certo lusinghiere. Sull’onda di questa loro prima prova, grazie al crowdfunding e a Kickstarter, hanno poi deciso di trasportare il concept in un gioco online che fa della cooperazione totale il suo snodo di gameplay fondamentale. Il primo impatto con il gioco può risultare un po’ spaesante, ma grazie ad una buona community e alla presenza di un minimo di tutorial, basteranno un paio di partite per capire come giocare. Ci si troverà quindi, assieme ad altri tre disperati, su una nave e ciascuno di noi avrà un compito specifico. L’equipaggio così formato affronterà diverse mappe in delle vere e proprie skirmish in cui l’obbiettivo sarà quello di devastare gli avversari e cercare di esplodere il meno possibile. Ogni ruolo all’interno della nave è ben strutturato: il pilota dovrà guidare la nave e cercare i migliori angoli possibili per i cannonieri, mentre gli ingegneri formeranno una sorta di nuova classe operaia che con martelli e chiavi inglesi tenterà di riparare i danni, sia dovuti ai colpi degli avversari che a manovre azzardate del proprio capitano. Il tutto avviene in mappe che, grazie all’utilizzo di Unity come motore grafico, risultano anche piuttosto gradevoli alla vista.

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Il gioco, alla fine, sta tutto qui ma non fatevi ingannare da questa facilità di fondo. Il gameplay acquisisce un’ottima profondità dal momento che ogni nave sarà costituita da sistemi che se non saranno riparati sufficientemente renderanno la guida del pilota quasi impossibile, così se un nemico colpisce l’elica centrale sentirete il vostro capitano bestemmiare i santi dello steampunk perchè non riesce più ad alzare il vascello. O se il motore andrà in fiamme, e il vostro ingegnere non ha fatto in tempo ad arrivare con l’estintore, il capitano vedrà inesorabilmente il vascello andare a schiantarsi al suolo con ovvie conseguenze. Inoltre ogni capitano potrà avvalersi dell’ottimo strumento di design della nave, scegliendo tra varie classi di navi o dove mettere i svariati cannoni: dalla classica gatling al lanciafiamme, dal lanciamissili all’arpione per bloccare una nave. Inoltre esistono diverse tipologie di proiettile, ognuna con le sue peculiarità, e ciascuno dei membri della crew potrà gestire il proprio equipaggiamento decidendo quindi di fare un cannoniere più rivolto verso l’ingegneria o un ingegnere che può dire la sua anche sparacchiando ai nemici. Le possibilità strategiche, insomma, sono davvero moltissime e, cosa fondamentale per un gioco del genere, rendono la buona cooperazione fondamentale e decisamente gratificante.

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Proprio per questo, tuttavia, può risultare difficile giocare con degli sconosciuti e senza avere un microfono o una minima conoscenza dell’inglese. Data la natura squisitamente cooperativa, infatti, sarà fondamentale poter sentire gli ordini del capitano, o darli nel caso si stia guidando, e la freneticità del gioco rende impossibile avvalersi solo della chat testuale. Considerarlo un limite del gioco, pero’, può essere ingeneroso dal momento che in quasi tutti i giochi di questo tipo possedere un microfono e poter parlare con i propri compagni di giocate fa parte di una certa socialità intrinseca allo stesso gameplay. E’ quindi lapalissiano che il gioco dia il meglio di sè se giocato con altri tre amici, magari con Teamspeak o programmi analoghi accesi in modo da poter cazzeggiare allegramente e insultarsi a vicenda se si sbaglia una mossa.

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E’ presente anche uno store in-game che permetterà la personalizzazione estetica del vostro personaggio, per ora si tratta di cose a pagamento che pero’ non inficieranno l’esperienza di gioco di chi non è intenzionato a spendere ulteriormente altri soldi. Niente pay-to-win insomma, ma solo pura estetica. Da segnalare inoltre la presenza di qualche bug, niente di particolarmente grave, ma potrà capitare qualche crash in qualche fase concitata di gioco, di contro i server sembrano reggere bene il numero di giocatori e raramente capitano errori di de-synch o lag estrema. In futuro Muse Games ha annunciato di voler ampliare il gioco, ora limitato a dei sostanziali deathmatch, con una modalità da vero e proprio MMO in cui sarà possibile attraccare a dei porti e sviluppare rotte commerciali. Insomma una modalità adventure che non potrà che giovare alla longevità del gioco. Nota un po’negativa è il prezzo leggermente alto per un indie, tuttavia le promesse di ulteriori sviluppi possono farci pensare all’acquisto a cuor leggero dato che potremmo considerarlo un vero e proprio investimento nel momento in cui il gioco si amplierà donandoci un vero e proprio mondo persistente dove dare sfogo allo steampunk che è in noi.

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8 / 10

La valutazione finale è decisamente positiva, Guns of Icarus Online è un gioco che diverte, poco frustrante, e di facile apprendimento: sia per la sua natura di gioco facile da imparare ma difficie da padroneggiare, sia per la presenza di un’ottima community dove i bimbiminkia sono ridotti all’osso e quasi tutti sono sinceramente interessati ad insegnarti come giocare e a trattarti da persona umana piuttosto che ad un ammasso di pixel a cui fare un headshot. Vi invito seriamente a provarlo, perchè è uno di quei giochi che se leggete a riguardo vi può sembrare noioso e un po’ sbilanciato verso chi comanda l’equipaggio, inizialmente infatti potrà sembravi noioso un compito come quello dell’ingegnere, ma che saprà darvi immani soddisfazioni quando vi sarete specializzati nel vostro compito preferito e vi renderete conto di come ciascun membro dell’equipaggio sia essenziale alla vittoria finale.

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  • xdiesp

    Sembra un maxievento di WOW. Non ci si può che augurare fortuna, visto che l’originalità estrema nel panorama videoludico trova la strada in salita

    • Lorenzo Bonaffini

      Non ho mai giocato a WoW, per me i mmorpg iniziano e finiscono con Ultima Online, pero’ è proprio un tipo di gioco dal gameplay estremamente diverso da un rpg più o meno action.