Desktop Dungeons Beta – this is not an easy game

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Desktop Dungeons vi porterà ad odiare visceralmente le fottute capre, sappiatelo.

Nel 2010, in seguito all’esplosione del fenomeno Minecraft, ben pochi titoli indie sono riusciti ad imporsi all’attenzione del pubblico. Dekstop Dungeons è uno di questi.

Premiato all’IGF 2011 per l’eccellenza nel design, il gioiellino del team QCF è una produzione estremamente peculiare che propone l’esperienza tipica dei GDR roguelike (mappe casuali, morte permanente, combattimenti a turni) all’interno di un puzzle game assuefacente oltre misura.

Il gioco si presenta in modo molto semplice, quasi spartano: per avviare una nuova partita non dovrete far altro che selezionare razza e classe del vostro alter-ego (ognuna delle quali presenta particolari punti di forza) e verrete catapultati nell’esplorazione di un dungeon. Scopo principale sarà quello di scovare il boss nascosto al suo interno e sconfiggerlo. Ovviamente l’operazione sarà tutt’altro che facile e richiederà un attenta strategia. Dovrete decidere di quali armi, magie e strumenti servirvi a favore degli altri, l’ordine corretto nel quale affrontare i vari nemici e persino come procedere nell’esplorazione: visitare infatti nuove zone della griglia di gioco è uno dei modi per recuperare punti vita e mana. Come già specificato, morire porterà unicamente al game over. L’unica opzione che avrete sarà quella di iniziare una nuovo avventura partendo all’esplorazione di un altro dungeon . Ciò, lungi dall’essere frustrante, rende il gioco perfetto per partite mordi e fuggi sulla falsariga di capolavori del “cazzeggio da ufficio” come Puzzle Quest.

Questa è in sostanza l’esperienza offerta dalla versione alpha di DD, disponibile gratuitamente clickando qui. Ad inizio Agosto il gioco è entrato in fase beta e noi di TIS non abbiamo esitato a a provarla. L’obiettivo principale dei QCF Design in questo momento dello sviluppo di Desktop Dungeons è palese: rendere l’esperienza di gioco maggiormente organica, fornendo ai videogiocatori “hardcore” qualcosa più corposo della “partitina da 10 minuti”.

A tal scopo è stata introdotta una vera e propria campagna che costituirà la modalità principale del gioco. L’incipit narrativo è appena accennato: siete a capo di un gruppo di avventurieri decimato da un attacco improvviso. Alcuni di voi sono riusciti a salvarsi rifugiandosi presso le caverne circostanti. Ora il vostro obiettivo è quello di fondare un vasto impero e farla pagare cara ai vostri nemici. Questo pretesto, piuttosto abusato e poco fantasioso, serve fondamentalmente ad introdurre il “Regno”, che fungerà da HUB alle vostre epiche scorribande. Esso infatti sarà la base operativa dalla quale i vari avventurieri si recheranno all’esplorazione dei dungeon. Inoltre, con il denaro racimolato in questi antri oscuri, sarà possibile acquistare un gran numero di novità. Potrete procuravi nuove razze e classi di avventurieri, se non degli item da utilizzare nel corso delle varie missioni. Inoltre potrete sbloccare modalità alternative a quella principale come quella “puzzle” che raccoglie dei particolari livelli non generati casualmente, da superare seguendo una precisa pianificazione tattica.

Di poco conto sono le altre novità introdotte al momento. Il gameplay è rimasto pressoché invariato, fatta eccezione per un miglior bilanciamento generale. Similmente il gioco, anche in questa beta, è caratterizzato da un estetica ultra-minimalista, nonostante ora gli sprite presentino una risoluzione maggiore e una definizione ben più gradevole. Non esistiamo a pensare che nel corso del suo sviluppo possano essere introdotti ulteriori cambiamenti. In particolar modo sarebbe gradita l’introduzione di una soundtrack che ci accompagni nel corso della campagna, al momento il comparto audio del gioco è -de facto- inesistente e si limita ad alcuni effetti sonori che sottolineano le azioni principali compiute sul campo di battaglia

In ultima analisi, tutti coloro che hanno apprezzato l’esperienza fornita dal Desktop Dungeon originale, sicuramente adoreranno le novità introdotte da questa beta. Se foste particolarmente curiosi di provarla, potete pre-acquistare il titolo sul suo sito ufficiale e ottenervi accesso diretto. Nel caso vi possa interessare, qualora DD venisse distribuito su Steam, chi lo preordina avrà diritto ad un codice per riscattarlo sulla piattaforma di digital delivering targata Valve. Buon divertimento!

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  • Simone Robutti

    si sarà pure imposto all’attenzione del pubblico, ma non l’ho manco mai sentito nominare e considerando che ho 3 roguelike indie installati sul mio pc, non penso di essere così isolato mediaticamente. boh comunque mi ispira molto poco.

  • Simone Robutti

    i puzzle game mi fanno abbastanza ribrezzo, quelli mascherati son pure peggio. mi brucia ancora il culo per From dust…

    • http://twitter.com/pisiupo Alessandro Fedeli

      Non parlare così di from dust o ti polverizzo

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